15.4.14

DRESS YOUR TECH // The Last Of Us

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Finalmente ce l'ho fatta: ho giocato a The Last Of Us
Non sono mai stata una vera e propria appassionata di videogiochi: ho avuto la Playstation 1, poi la 2 ed ora ho la 3, ma mi mancava lo spirito di competizione per essere una "videogiocatrice professionista". Adesso invece mi sto riscoprendo interessata e anche un po' meno schiappa di quanto credevo! 
In particolare The Last Of Us mi aveva incuriosito fin dall'uscita: ho subito pensato che avrebbe potuto piacermi. E così è stato.
Qualche giorno fa io ed il mio migliore amico abbiamo cominciato a giocarci insieme, che nel nostro caso vuol dire che dopo la mia decima morte consecutiva passo il joystick a lui che in due o tre tentativi al massimo risolve la situazione.
Il gioco è ambientato in un mondo post apocalittico: un qualche tipo di virus, diffusosi in forma di spore, ha infettato la popolazione trasformandola in una sorta di zombie. Il protagonista è un sopravvissuto che si ritrova a dover portare una ragazzina molto importate, probabilmente indispensabile per la creazione di un antidoto, in un punto di raccolta.
La catastrofe non è al centro della trama: diventa un semplice sfondo su cui si sviluppa la storia di Ellie e Joel.
In definitiva é un gioco di ambientazione post-apocalittica/zombie piuttosto classico, in cui bisogna cercare munizioni e generi vari di sopravvivenza e soprattutto di non farsi sparare da altri sopravvissuti o mordere dagli infetti. Però le ambientazioni sono magnifiche: si gira zaino in spalla e coltello in pugno per le strade di Boston, Salt Lake City ecc. ricostruite fedelmente e poi adattate ad un mondo ormai totalmente privo di ogni civiltà. Ed anche la storia è ben costruita, almeno fino al punto in cui siamo arrivati, con animazioni che coinvolgono efficacemente il giocatore.
Voi ci avete giocato? Che ne pensate? Ma, mi raccomando, niente spoiler!! ;)

12.4.14

Consigli per far durare più a lungo la batteria dell'iPhone

Il problema della (relativamente) scarsa durata delle batterie degli smartphone continua ad essere il più sentito dagli utenti. Mentre un classico telefonino ha una batteria che dura addirittura intere settimane, gli iPhone (e con loro tutti gli altri smartphone) vanno caricati molto più spesso, se l'uso è intenso anche una volta al giorno. E ciò è comprensibile: si tratta di telefoni che svolgono praticamente tutte le funzioni di un computer. 
Personalmente non ho mai sentito quello della batteria come un vero e proprio problema: che l'iPhone vada caricato relativamente spesso è un logico dato di fatto e sapendolo mi organizzo di conseguenza, ad esempio se devo stare fuori tutto il giorno o se sono in viaggio mi assicurerò di avere la carica al massimo prima di uscire di casa per evitare di rimanere senza in caso di necessità.
Comunque, in base all'esperienza mia personale ed a quella di altri utenti, ho scoperto alcuni "trucchetti" che possono aiutare a far durare un po' più a lungo la batteria. 

NOTIFICHE Ogni volta che si riceve una notifica l'iPhone diventa più attivo, il che naturalmente consuma un po' di batteria. Allora è consigliabile ridurre il numero di applicazioni da cui ricevere notifiche (Impostazioni > Centro notifiche), ovviamente senza rinunciare a quelle che sono per noi indispensabili.

INTERNET Ovviamente internet è la risorsa principale di uno smartphone, ma se rischiamo di rimanere senza carica la prima cosa da fare è spegnere internet o disattivare il 3G.
 
FACEBOOK L'applicazione di Facebook raccoglie ed elabora dati anche quando non la si sta usando. Un modo per recuperare anche diversi minuti di autonomia è quello di disattivare alcune delle sue funzioni. Ad esempio si può disattivare la localizzazione (Impostazioni > Privacy > Localizzazione), naturalmente a meno che questa impostazione non vi sia indispensabile. 
Allo stesso modo può tornare utile disattivare la localizzazione anche per tutte quelle applicazioni per cui non è necessaria.

AGGIORNAMENTO APP IN BACKGROUND Con iOS 7 è stata introdotta una funzione molto utile che permette alle singole applicazioni di aggiornare i loro contenuti anche quando non vengono usate: in questo modo quando mi troverò ad aprire, ad esempio, l'applicazione meteo non dovrò aspettare interi minuti prima di sapere che tempo farà domani perché i dati sono già stati scaricati. Per quanto utilissima questa funzione richiede uno sforzo aggiuntivo e di conseguenza riduce la durata della batteria. Andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento app in backgruond è possibile vedere quali applicazioni utilizzano questa funzione e disattivarla per quelle che usate raramente.

EFFETTO PARALLASSE Una delle novità di iOS 7 è stata l'introduzione dell'effetto parallasse grazie a cui le icone sembrano spostarsi rispetto allo sfondo dando una parvenza di tridimensionalità. Un effetto visivamente carino (niente d'eccezionale) ma dal punto di vista pratico poco utile. Quando è attivo infatti la batteria dura sensibilmente di meno a causa della maggiore dinamicità dell'interfaccia utente. Andando in Impostazioni > Generali >Accessibilità > Riduci movimento l'effetto parallasse può essere disattivato.

USO IN AEREO Quando si è proprio alle strette e si ha la necessità di conservare quel poco di carica rimasta si può attivare la modalità "uso in aereo" (da Impostazioni oppure, più comodamente, dal centro di controllo). I cellulari cercano continuamente segnali radio per collegarsi alla rete. Quando ci si trova in un luogo dove non c'è campo l'iPhone usa più energia per cercare di garantirci la possibilità di ricevere e fare telefonate. In circostanze simili, con la batteria quasi a zero e niente campo, può essere sensato ricorrere all'uso in aereo.

10.4.14

READinstead // Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop

In cerca di un nuovo libro, ho letto una recensione sul romanzo Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop e mi sono detta "Perché no"?! 

Whistle Stop é una piccola cittadina dell'Alabama, ma piuttosto trafficata negli anni '30 in quanto scalo ferroviario. Proprio nel centro Idgie, una donna piuttosto singolare, gestisce insieme a Ruth, un caffè che diventa punto d'incontro per personaggi diversissimi tra loro. 
La trama si sviluppa attraverso i ricordi dell'anziana signora Threadgoode e dalle sua memorie i diversi personaggi, Idgie, Ruth, Sipsey, Stump e gli altri, tornano a prendere vita. 
Si tratta di una lettura leggera, ma emergono temi di spessore e tuttora attuali: si accenna all'omosessualità, al femminismo, alla diversità fisica, alla vecchiaia e specialmente al razzismo, in un'America dove è ancora estremamente diffusa la discriminazione nei confronti delle persone di colore. 
Certo non si tratterà di un capolavoro, comunque è una lettura decisamente piacevole ed anche interessante, in cui i personaggi vengono delineati con freschezza e simpatia. 
Da leggere se si desidera un po' di svago non del tutto privo di spunti di riflessione. 
E se volete provare i pomodori verdi fritti troverete la ricetta all'ultima pagina. 

8.4.14

Senza meta







Qualche volta l'unica cosa possibile é lasciare perdere tutto, afferrare la macchina fotografica e uscire di casa; passeggiare senza meta, possibilmente a contatto con la natura, e lontano dalla gente. Soffermarsi ad ascoltare i suoni e guardarsi intorno, con calma.
E se la riproduzione casuale dell'iPod decide di essere dalla tua parte proponendoti tutta musica che hai voglia di sentire in quel momento, non c'è modo migliore per liberarsi delle preoccupazioni quotidiane e ricaricare le batterie. 
Se poi vi trovate a Genova uno dei posti migliori per passeggiare senza una meta ed in piena tranquillità, completamente immersi nel paesaggio ligure, sono i Parchi di Nervi.

7.4.14

Storia di una ladra di libri

Germania 1938. Liesel, abbandonata dalla madre viene trattata dei coniugi Hubermann, Hans e Rosa.
Poiché la bambina non sa leggere Hans la aiuta ed incoraggia mentre cerca d'imparare: cominciano leggendo un libro che Liesel aveva "rubato" prima di arrivare alla sua nuova casa, Il manuale del becchino. 
Nel novembre dello stesso anno arriva la Notte dei cristalli: tutto il "popolo ariano" è chiamato a gettare sul rogo tutti quei libri etichettati come "degenerati". 
Quella notte più di 7000 negozi gestiti da ebrei vennero distrutti e varie centinaia furono le persone assassinate o morte in seguito ai maltrattamenti. 
Anche Liesel brucia un libro ma poi, quando nessuno vede, se ne porta via uno salvatosi dalle fiamme: lei i libri li vuole leggere.
Malgrado il pericolo, gli Hubermann decidono di nascondere in casa loro Max, un ragazzo ebreo il cui padre aveva combattuto al fianco di Hans durante la prima guerra mondiale salvandogli la vita. Invitandola a trovare le parole per descrivere il mondo e ciò che vedono i suoi occhi, Max fornisce l'ultimo tassello che mancava per completare l'istruzione di lettrice/scrittrice di Liesel.
Nel 1939 scoppia la seconda guerra mondiale e la vita si fa ancora più difficile.
Storia di una ladra di libri comincia con un perfetto equilibrio tra momenti drammatici e comici, di una comicità contenuta ma fresca, di tipo quotidiano. Gli attori sono bravi (Geoffrey Rush è una garanzia) e, pur trattando un argomento per nulla nuovo alle sale cinematografiche, lo stile complessivo e la storia in sé sembrano proporre allo spettatore qualcosa di nuovo. 
È più o meno dalla metà in poi che il film perde mordente, comincia a perdere quella freschezza che aveva fatto ben sperare all'inizio. 
Anche i tempi effettivi (131 minuti) contribuiscono ad annacquare un po' il tutto. A causa dell'esiguità della trama (si tratta di una storia di formazione e quello che più interessa è seguire la giovane protagonista nel suo percorso di maturazione) probabilmente sarebbe risultato più efficace una sceneggiatura dei ritmi più serrati, in pratica un film più breve ma in grado di mantenere la dinamicità e freschezza dell'inizio per tutta la sua durata.
È un peccato che il film perda sul finale perché l'idea di rappresentare la dittatura dell'incultura, che brucia i libri e poi le persone, attraverso la storia di una bambina che impara a leggere è interessante e per certi versi anche innovativa.

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