24.10.14

Dal papiro ai pixel: il futuro del libro

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Il breve, brevissimo (si legge in mezz'ora)  saggio dell’Economist sul futuro del libro, From Papyrus to Pixels, si presenta come un Penguin logorato dall'uso. L'intero testo è online e gratuitamente fruibile dal lettore che può decidere se continuare a sfogliarlo come un tradizionale libro oppure "scrollarlo" come un e-book arricchito di contenuti multimediali, o persino ascoltarlo come un audiolibro (in inglese). Il saggio, accessibile e godibilissimo, riflette su quello che sarà il futuro del libro e vale la pena di leggerlo o anche solo di aprirlo perché, nella sua forma tripartita (libro, e-book, audiolibro) è già il futuro.
Il crescente sviluppo delle nuove tecnologie ha portato molte persone a prevedere la morte di libri, editori, autori e librerie. Ma in realtà il futuro sembra essere ben più roseo. 
L'autore del saggio mette subito in chiaro che la diffusione dell'e-book è lenta e graduale, parallela (mai in opposizione) al libro cartaceo. Alcune tipologie, come i romanzi, si sono convertiti più rapidamente e con maggior successo alla più economica e maneggevole versione digitale. Ma il cartaceo rimane per svariate ragioni: i libri continuano ad essere un ottimo regalo di Natale, molti non resistono al fascino di avere in casa loro una ben nutrita libreria... 
In generale nemmeno le case editrici sono state danneggiate dall'avvento degli e-book che, avendo un costo di produzione piuttosto ridotto, evitano il rischio di spendere molto per la pubblicazione di una gran quantità di copie che poi potrebbero non essere vendute. 
Le librerie sono quelle che hanno avuto i maggiori problemi: è in continuo aumento il numero di piccole librerie costrette a chiudere non solo per la concorrenza del digitale ma anche (e forse soprattutto) per la concorrenza delle grandi librerie.  
Negli ultimi capitoli del saggio si parla di tutte quelle novità, possibili grazie a continue innovazioni tecnologiche, che stanno contribuendo al cambiamento (ed all'arricchimento!) del mondo della letteratura. In particolare viene preso in considerazione il fenomeno dell'autoedizione, comune tra gli scrittori prima del XIX secolo e successivamente guardato un po' dall'alto in basso. Oggi, grazie ad internet ed ai libri digitali, sono sempre di più gli autori che decidono di pubblicare in proprio. Si sperimenta nell'ambito della narrativa, nascono nuovi generi e vengono letti autori che non avrebbero mai potuto essere scoperti in un mondo di soli libri a stampa. 
Questi cambiamenti stanno spingendo le case editrici a lavorare in maniera differente: in cerca di nuovo materiale si cominciano a perlustrare anche piattaforme come Wattpad, strutturato come un social network di scrittura in cui chi scrive può ricevere un immediato feedback dai lettori. 
Il quadro tracciato da From Papyrus to Pixels è quello di un mondo in continua evoluzione in cui tradizione e modernità si compenetrano.

18.10.14

DRESS YOUR TECH // Star Wars


È di nuovo arrivato quel momento dell'anno. Quello di rivedere Star Wars! 
La battaglia finale tra Ribellione e Impero è emozionante esattamente come quando avevo dieci anni. 
Mi domando se Mark Hamill, Harrison Ford e Carrie Fisher si siano resi conto durante le riprese del film che sarebbero entrati nella leggenda.
Che la Forza sia con te, anche se è lunedì mattina e minaccia pioggia! 

13.10.14

Personalizzare il widget Etichette di Blogger

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Il widget Etichette di Blogger può avere per il lettore appena arrivato sul nostro blog un aspetto un po' confusionario, soprattutto quando i tag sono molti. Ma come blogger non vogliamo creare disorientamento, al contrario vorremo far sentire chi arriva sulla nostra pagina pienamente a suo agio. Una delle cose che possiamo fare per raggiungere questo obiettivo è rendere i contenuti facilmente accessibili. Quindi ecco come personalizzare il widget delle etichette perché sia un po' più organizzato.
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Prima di tutto è necessario inserire il widget in questione: dal menù di Blogger selezioniamo Layout > Aggiungi un gadget > Etichette. Quindi spuntiamo l'opzione Nuvola.
Adesso andiamo a prendere il codice HTML del blog e con Ctrl+f cerchiamo rapidamente la seguente linea: ]]></b:skin>
Proprio appena sopra di essa incolliamo il codice riportato qui sotto: 

.label-size{
position:relative;
margin:0;
padding:0;
}
.label-size a{
float:left;
padding:5px;
margin:5px;
font-size:15px;
}
#Label1 a{
color:black;
font-weight:normal;
background:white;
border-radius:0px;
padding:7px;
margin-bottom:10px;
text-transform:uppercase;
}

Adesso non resta che dare un'occhiata all'anteprima (perché non si sa mai) e salvare. 
In alternativa (se non si vuole usare l'HTML) lo stesso identico codice può essere inserito in Modello > Personalizza > Avanzato > Aggiungi CSS. Il risultato sarà lo stesso.
Modificando le due parti evidenziate in giallo è possibile cambiare il colore dei caratteri e dello sfondo (meglio usare il codice HTML del colore, ad es. #ffffff per il bianco). Allo stesso modo anche gli altri parametri possono essere modificati a piacimento ed adattati a seconda della esigenze.  
Questo è tutto! Piuttosto facile, no?!

Vikings: chi erano davvero

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Prodotta da History Channel, Vikings è una serie tv e come tale ha l'obbiettivo di intrattenere (e ci riesce benissimo), ma allo stesso tempo vuole mostrare allo spettatore usi e costumi di questo popolo. Certo la speranza di entrare nel Valhalla infondeva grande coraggio durante la battaglia e questo rendeva i vichinghi guerrieri feroci, ma Vikings mostra quanto 
fosse complessa (per certi aspetti anche avanzata) la loro società.
Allora mi sono chiesta quanto ci sia di realmente storico in Vikings. Quali personaggi della serie tv sono realmente esistiti? Quanto la sceneggiatura si discosta dalla realtà storica? 
Ecco quello che ho scoperto facendo una rapida ricerca. 

RAGNAR Non esistono documenti che attestino l'effettiva esistenza di Ragnar Lodbrók, re semi-leggendario che avrebbe regnato su Svezia e Danimarca nella seconda metà dell'VIII secolo. Secondo il mito, durante il periodo del suo regno intraprese numerose scorrerie lungo le coste britanniche. Morì dopo essere stato... No! Meglio non anticipare niente: aspetteremo la terza stagione (non dovrebbe mancare molto) e quelle successive!

LAGERTHA Secondo me è il miglior personaggio femminile di sempre e a quanto pare anche la Lagertha delle leggende non è da meno! Originaria della Norvegia, era una fanciulla guerriera (shieldmaiden). Come Ragnar, anche Lagertha è un personaggio in cui realtà e mito si fondono. Quando il re della Svezia invase la Norvegia, Ragnar intervenne per respingere l'invasore. Molte donne presero le armi e combatterono al suo fianco. Tra di esse c'era anche Lagertha, il cui ruolo fu essenziale per la vittoria. Ragnar se ne innamorò, la sposò e da lei ebbe un figlio, Fridleif, e due figlie. Poi Ragnar divorziò da lei per sposare un'altra donna e Lagertha tornò in Norvegia dove si risposò a sua volta. Durante un litigio trafisse il marito con una punta di lancia e regnò al suo posto. 

ROLLO Hrolfr, meglio conosciuto come Rollone, visse tra l'845 e il 932. Bandito dalla Norvegia, alla testa di una banda di Vichinghi saccheggiò a più riprese le coste del Mare del Nord e il canale della Manica. Nel 910 arrivò a minacciare Parigi. Temendo nuove scorrerie il re carolingio Carlo il Semplice gli cedette parte della Neustria ed in cambio Rollone fece atto di sottomissione e si convertì al cristianesimo. Durante la cerimonia d'investitura, arrivato il momento di chinarsi a baciare il piede del re, Rollone si rifiutò ed ordinò ad uno dei suoi guerrieri di farlo al posto suo. Quest'uomo afferrò il piede di Carlo e lo portò alla bocca senza curvarsi facendo cadere il re lungo per terra. La comicità di quest'episodio (non privo di significato politico) ricorderà a chi ha visto Vikings la scena del battesimo di Rollo. In qualità di conte dei Normanni e conte di Rouen, Rollone ebbe di fatto un impatto sull'Inghilterra molto maggiore di Ragnar (con il quale ovviamente non aveva alcun rapporto di parentela). In Vikings Rollo è ancora ben lontano da tali posizioni di potere, ma diamogli tempo...

ASLAUG Regina della mitologia nordica, Aslaug compare nella Saga dei Völsungar ed in quella di Ragnar Lodbrók. In base a questa seconda leggenda, era figlia di Sigurd e Brunilde. Vikings nel raccontare l'incontro di Aslaug e Ragnar rimane fedele al mito: incuriosito dalla misteriosa donna che alcuni dei suoi uomini hanno visto mentre faceva il bagno, Ragnar organizza l'incontro mandandole a dire di presentarsi né vestita né svestita, né affamata né sazia, né sola né accompagnata. Aslaug dimostrò la propria intelligenza arrivando vestita di una rete da pesca, addentando una cipolla ed accompagnata soltanto da un cane. Divenne quindi la terza moglie di Ragnar Lodbrók, dopo Lagertha ed un'altra donna morta prematuramente. I due ebbero quattro figli: Ivar il Senza-ossa, Hvitsek, Ragnvald e Sigurd Occhio di Serpente. 

BJÖRN Con il soprannome di Fianco di Ferro, Björn compare nella breve saga che racconta le imprese dei figli di Ragnar. Secondo questo mito la madre di Björn sarebbe Aslaug e non Lagertha come in Vikings. Björn ed i fratelli saccheggiarono Inghilterra, Galles, Francia ed arrivarono fino in Italia per poi concludere la loro avanzata in Liguria. Tornati in Scandinavia si divisero il regno: a Fianco di Ferro spettarono Uppsala e la Svezia. In Vikings Floki predisse al giovane Björn un destino pieno di vittorie delle quali il padre sarebbe stato invidioso. Che si riferisse a questo? 

ATHELSTAN Mi ha sorpreso scoprire che Athelstan fu un grande re che regnò tra il 924 ed il 939. Nel 927 conquistò quello che rimaneva del regno vichingo e divenne il primo re anglo-sassone a regnare sull'intera Inghilterra. La sua corte fu il principale centro del sapere di tutto il regno. Chissà che cosa hanno in serbo per questo personaggio in Vikings?! 

29.9.14

Il cacciatore di aquiloni

È naturale che l'autore di un romanzo si affezioni pagina dopo pagina al suo protagonista. Non può quindi far altro che proteggerlo come un figlio: il suo eroe affronterà molte difficoltà, ma poi ne uscirà vincitore. Ma non è il caso di Hosseini che con Amir disegna un personaggio né vincitore né vinto: un uomo che commette errori e con gran fatica cerca di fare ammenda. A differenza di quello di altri protagonisti, il destino di Amir non è già segnato e sarà una sorpresa per lui così come per il lettore. È questo l'aspetto più bello del romanzo.

Il cacciatore di aquiloni racconta dell'amicizia tra Amir ed Hassan, sullo sfondo dell'Afghanistan degli anni '60 e '70 che impariamo a conoscere come una terra fiorente, ricca di bellezze, di contraddizioni e di gare di aquiloni. Questo prima della guerra e dell'arrivo dei talebani che l'hanno trasformato in quel luogo desolato che vediamo ogni giorno attraverso i telegiornali. Quando la situazione precipita, la famiglia di Amir lascia Kabul per rifugiarsi in America. 
Molti anni dopo Amir riceverà una telefonata inaspettata che riporterà a galla i fantasmi del passato, risvegliando la sua coscienza ed il ricordo della terribile colpa di cui si è macchiato. Colpa che cambiò per sempre la sua vita e quella di Hassan. 
Il cacciatore di aquiloni si è guadagnato a buon diritto il successo che lo ha reso un caso editoriale: è un libro indimenticabile!

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