22.4.14

Cose da fare prima di pubblicare un post






















Una volta finito di scrivere un post il primo istinto di un blogger è quello di pubblicarlo immediatamente.
Ma la fretta è cattiva consigliera, e ci sono alcune cose a cui dovremmo prestare un attimo in più di attenzione prima di pubblicare.

ERRORI DI GRAMMATICA
Se stiamo scrivendo su un blog (o in qualsiasi altro luogo) non dovremmo avere particolari difficoltà con la grammatica italiana, però qualche piccolo errore può sempre capitare. Così come possono capitare errori d'ortografia, il più delle volte dovuti a involontari scivoloni sui tasti. Quindi, è buona norma rileggere tutto con attenzione. 
Magari, dopo aver scritto il post, staccatevi un attimo dallo schermo, fate dell'altro per qualche minuto, e poi tornare a rileggere tutto: con la mente più fresca è più facile individuare eventuali strafalcioni.
E, se si è in dubbio, il dizionario è sempre la soluzione migliore.

SCEGLIERE IL TITOLO Il titolo di un post è importante perché può determinare il successo del post stesso. Deve quindi essere semplice e chiaro e soprattutto dovrebbe rivelare (parzialmente) il contenuto dell'articolo.
È meglio un titolo breve piuttosto che uno lungo, ma la cosa più importante è che sia chiaro.
Il titolo può destare l'attenzione del lettore che da esso può già capire il tenore e l'argomento del post: se il titolo contiene informazioni potenzialmente interessanti andrà a leggere l'articolo, altrimenti proseguirà oltre.

FORMATTARE
Per qualsiasi testo, non soltanto per i post di un blog, è essenziale la leggibilità. Pertanto, prima di pubblicare, è importante prestare attenzione alla formattazione. L'obbiettivo è quello di rendere il testo leggibile senza alcuno sforzo. Quindi è necessario abbandonare font arzigogolati e privilegiare un font chiaro e pulito (per intenderci, qualcosa in stile Helvetica sarebbe l'ideale).
Dopo di che il testo va "giustificato" o incolonnato tutto a sinistra: a meno che non si tratti di una poesia, lasciate perdere l'incolonnamento centrale.
Se il lettore trova faticoso leggere un post a causa della sua formattazione "artistica" abbandonerà la pagina per non farvi mai più ritorno. Il che è un peccato, perché probabilmente i contenuti sono di qualità.

INSERIRE UN'IMMAGINE
Come un libro dalla copertina sgargiante attirerà la nostra attenzione prima di uno dalla copertina più anonima, allo stesso modo l'articolo di un blog risulterà più accattivante se accompagnato da un'immagine. Essa, come il titolo, può essere un modo per introdurre il lettore sull'argomento che verrà trattato. In più facilita la condivisione del post stesso su social network come ad esempio Pinterest.

INSERIRE I LINK
Quando si cita o si fa menzione di un altro blog o di un profilo di Twitter o simili è buona norma inserire nel testo un link che riporta alla pagina cui si fa riferimento.
Allo stesso modo, quando si usano immagini appartenenti a terzi è bene indicarne la fonte (e possibilmente contattare il proprietario per avere il permesso di utilizzare un suo scatto).
E prima di pubblicare verifichiamo che tutti i link siano corretti e funzionanti.

Abbiamo fatto tutto? Riletto, verificato e ricontrollato? Bene! Ora é il momento di pubblicare e di condividere su blog e social media il nostro lavoro. 

17.4.14

OLD MOVIE NIGHT // Pulp Fiction

Il film si apre con la definizione di pulp fiction tratta del dizionario: la letteratura pulp é quel genere di riviste e libretti, diffusi soprattutto negli anni '20 e '40, stampati su carta scadente, in gergo definita per l'appunto "pulp".
Fin dal titolo Tarantino dichiara che è da lì che parte: dalla letteratura poliziesca bassa, scadente per poi mixarla con la cultura pop, con i fumetti e con la comicità da sitcom. 
Esemplare di ciò e il Jack Rabbit Slim's, locale in cui Uma Thurman, che interpreta la pupa del boss, ordina un frappè da cinque dollari e vince la gara di twist assieme a John Travolta. Le pareti del ristorante sono tappezzate di manifesti cinematografici anni '50, mentre i camerieri sono sosia di grandi divi: c'è James Dean, Buddy Holly e soprattutto Marylin Monroe che si precipita su una grata che butta fuori aria per far sollevare il vestito come nella famosa scena di Quando la moglie è in vacanza.
Ogni cosa all'interno del Jack Rabbit Slim's è citazione di qualcos'altro. Persino John Travolta, gangster piuttosto fuori dagli schemi che andando in bagno si scorda la pistola sul piano della cucina, fa il verso a se stesso quando sale sul palco e balla il twist. 
Ed è sempre in questa scena che Tarantino ci informa di quello che sarà il suo prossimo lavoro. Mia, aspirante attrice, aveva girato un pilota per una serie tv che avrebbe dovuto intitolarsi Volpi forza cinque e protagoniste erano cinque donne di nazionalità diverse ognuna con una propria abilità. Mia/Uma Thurman era quella brava con i coltelli: ed ecco Kill Bill
Tratto caratteristico di Pulp Fiction è l'assoluta libertà cronologica. Il film si apre con una coppia di rapinatori al bar. In puro stile Tarantino prima teorizzano un bel po' e solo dopo mettono mano alle pistole. Partono i titoli di testa: lo spettatore comincia ad essere introdotto a diverse storie che si legano le une alle altre. Ma solo dopo che Butch, pugile traditore, libera Marcellus si cominciano a concludere tutte le storie lasciate precedentemente in sospeso.
Pulp Fiction è un gangster movie esasperato come uno spaghetti western, in cui Bruce Willis viene fatto fuggire sulla stessa chopper di Easy Ryder.
Ogni personaggio parla ed agisce per citazioni, per cose già viste e sentite da ogni americano medio: brutta tv, letteratura, cinema… Tutto quello che si vede e si sente dire in Tarantino è già stato detto e rappresentato. 
In Pulp Fiction violenza fumettistica e grande amore per il cinema si fondono.

15.4.14

DRESS YOUR TECH // The Last Of Us

DOWNLOAD
1 - 2 - 3 - 4

Finalmente ce l'ho fatta: ho giocato a The Last Of Us
Non sono mai stata una vera e propria appassionata di videogiochi: ho avuto la Playstation 1, poi la 2 ed ora ho la 3, ma mi mancava lo spirito di competizione per essere una "videogiocatrice professionista". Adesso invece mi sto riscoprendo interessata e anche un po' meno schiappa di quanto credevo! 
In particolare The Last Of Us mi aveva incuriosito fin dall'uscita: ho subito pensato che avrebbe potuto piacermi. E così è stato.
Qualche giorno fa io ed il mio migliore amico abbiamo cominciato a giocarci insieme, che nel nostro caso vuol dire che dopo la mia decima morte consecutiva passo il joystick a lui che in due o tre tentativi al massimo risolve la situazione.
Il gioco è ambientato in un mondo post apocalittico: un qualche tipo di virus, diffusosi in forma di spore, ha infettato la popolazione trasformandola in una sorta di zombie. Il protagonista è un sopravvissuto che si ritrova a dover portare una ragazzina molto importate, probabilmente indispensabile per la creazione di un antidoto, in un punto di raccolta.
La catastrofe non è al centro della trama: diventa un semplice sfondo su cui si sviluppa la storia di Ellie e Joel.
In definitiva é un gioco di ambientazione post-apocalittica/zombie piuttosto classico, in cui bisogna cercare munizioni e generi vari di sopravvivenza e soprattutto di non farsi sparare da altri sopravvissuti o mordere dagli infetti. Però le ambientazioni sono magnifiche: si gira zaino in spalla e coltello in pugno per le strade di Boston, Salt Lake City ecc. ricostruite fedelmente e poi adattate ad un mondo ormai totalmente privo di ogni civiltà. Ed anche la storia è ben costruita, almeno fino al punto in cui siamo arrivati, con animazioni che coinvolgono efficacemente il giocatore.
Voi ci avete giocato? Che ne pensate? Ma, mi raccomando, niente spoiler!! ;)

12.4.14

Consigli per far durare più a lungo la batteria dell'iPhone

Il problema della (relativamente) scarsa durata delle batterie degli smartphone continua ad essere il più sentito dagli utenti. Mentre un classico telefonino ha una batteria che dura addirittura intere settimane, gli iPhone (e con loro tutti gli altri smartphone) vanno caricati molto più spesso, se l'uso è intenso anche una volta al giorno. E ciò è comprensibile: si tratta di telefoni che svolgono praticamente tutte le funzioni di un computer. 
Personalmente non ho mai sentito quello della batteria come un vero e proprio problema: che l'iPhone vada caricato relativamente spesso è un logico dato di fatto e sapendolo mi organizzo di conseguenza, ad esempio se devo stare fuori tutto il giorno o se sono in viaggio mi assicurerò di avere la carica al massimo prima di uscire di casa per evitare di rimanere senza in caso di necessità.
Comunque, in base all'esperienza mia personale ed a quella di altri utenti, ho scoperto alcuni "trucchetti" che possono aiutare a far durare un po' più a lungo la batteria. 

NOTIFICHE Ogni volta che si riceve una notifica l'iPhone diventa più attivo, il che naturalmente consuma un po' di batteria. Allora è consigliabile ridurre il numero di applicazioni da cui ricevere notifiche (Impostazioni > Centro notifiche), ovviamente senza rinunciare a quelle che sono per noi indispensabili.

INTERNET Ovviamente internet è la risorsa principale di uno smartphone, ma se rischiamo di rimanere senza carica la prima cosa da fare è spegnere internet o disattivare il 3G.
 
FACEBOOK L'applicazione di Facebook raccoglie ed elabora dati anche quando non la si sta usando. Un modo per recuperare anche diversi minuti di autonomia è quello di disattivare alcune delle sue funzioni. Ad esempio si può disattivare la localizzazione (Impostazioni > Privacy > Localizzazione), naturalmente a meno che questa impostazione non vi sia indispensabile. 
Allo stesso modo può tornare utile disattivare la localizzazione anche per tutte quelle applicazioni per cui non è necessaria.

AGGIORNAMENTO APP IN BACKGROUND Con iOS 7 è stata introdotta una funzione molto utile che permette alle singole applicazioni di aggiornare i loro contenuti anche quando non vengono usate: in questo modo quando mi troverò ad aprire, ad esempio, l'applicazione meteo non dovrò aspettare interi minuti prima di sapere che tempo farà domani perché i dati sono già stati scaricati. Per quanto utilissima questa funzione richiede uno sforzo aggiuntivo e di conseguenza riduce la durata della batteria. Andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento app in backgruond è possibile vedere quali applicazioni utilizzano questa funzione e disattivarla per quelle che usate raramente.

EFFETTO PARALLASSE Una delle novità di iOS 7 è stata l'introduzione dell'effetto parallasse grazie a cui le icone sembrano spostarsi rispetto allo sfondo dando una parvenza di tridimensionalità. Un effetto visivamente carino (niente d'eccezionale) ma dal punto di vista pratico poco utile. Quando è attivo infatti la batteria dura sensibilmente di meno a causa della maggiore dinamicità dell'interfaccia utente. Andando in Impostazioni > Generali >Accessibilità > Riduci movimento l'effetto parallasse può essere disattivato.

USO IN AEREO Quando si è proprio alle strette e si ha la necessità di conservare quel poco di carica rimasta si può attivare la modalità "uso in aereo" (da Impostazioni oppure, più comodamente, dal centro di controllo). I cellulari cercano continuamente segnali radio per collegarsi alla rete. Quando ci si trova in un luogo dove non c'è campo l'iPhone usa più energia per cercare di garantirci la possibilità di ricevere e fare telefonate. In circostanze simili, con la batteria quasi a zero e niente campo, può essere sensato ricorrere all'uso in aereo.

10.4.14

READinstead // Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop

In cerca di un nuovo libro, ho letto una recensione sul romanzo Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop e mi sono detta "Perché no"?! 

Whistle Stop é una piccola cittadina dell'Alabama, ma piuttosto trafficata negli anni '30 in quanto scalo ferroviario. Proprio nel centro Idgie, una donna piuttosto singolare, gestisce insieme a Ruth, un caffè che diventa punto d'incontro per personaggi diversissimi tra loro. 
La trama si sviluppa attraverso i ricordi dell'anziana signora Threadgoode e dalle sua memorie i diversi personaggi, Idgie, Ruth, Sipsey, Stump e gli altri, tornano a prendere vita. 
Si tratta di una lettura leggera, ma emergono temi di spessore e tuttora attuali: si accenna all'omosessualità, al femminismo, alla diversità fisica, alla vecchiaia e specialmente al razzismo, in un'America dove è ancora estremamente diffusa la discriminazione nei confronti delle persone di colore. 
Certo non si tratterà di un capolavoro, comunque è una lettura decisamente piacevole ed anche interessante, in cui i personaggi vengono delineati con freschezza e simpatia. 
Da leggere se si desidera un po' di svago non del tutto privo di spunti di riflessione. 
E se volete provare i pomodori verdi fritti troverete la ricetta all'ultima pagina. 

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