20.9.14

Blog Love #9

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I cofanetti (blu-ray!) della trilogia di Jurassic Park e dei sei film di Resident Evil a 9 euro grazie ad una promozione... Questa sera non cercatemi che sarò impegnata! ;D

Chiara ci accompagna in una passeggiata per le vie di Roma >>>

Salvate il liceo classico: è l'unica scuola veramente moderna >>>

Mostra del cinema di Venezia: promossi, bocciati e rimandati >>> 

Il finale di How I Met Your Mother ci aveva deluso tutti. Ora è stato rilasciato il finale alternativo (ufficiale). Così finisce una sitcom! >>>  

Consigli di scrittura, tra dubbi e contraddizioni >>> 

Il 9 settembre è uscito Destiny, videogioco ad ambientazione fantascientifica, che promette di essere un vero capolavoro. Ma ecco il trailer e qualche dettaglio in più >>> Ed ecco anche l'opinione di chi l'ha già giocato >>>

100 scene memorabili della storia del cinema in un unico video, dal treno dei fratelli Lumière a Jurassic Park, da Nosferatu a Titanic >>>

14.9.14

Le mie App preferite // Diari multimediali

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Tutti, almeno in un qualche momento della nostra vita, abbiamo tenuto un diario, non è vero? Qualcuno avrà riempito con la sua grafia rapida e sottile un vecchio quaderno, altri avranno decorato le pagine di un'agenda nuova di zecca con biro colorate e ritagli di giornale; io cambiavo supporto in base all'umore. Lo scopo (magari non tanto palese nemmeno a noi) era di raccontare un po' di noi stessi. 
Oggi con tutti gli strumenti tecnologici che abbiamo a nostra disposizione il tenere un diario ha assunto delle forme completamente nuove. 

DAY ONE È senza dubbio la migliore applicazione di questo genere. Come in un vero diario possiamo creare note di testo ed aggiungervi immagini (una per nota) e dati di contorno come la posizione, il meteo e la musica che stiamo ascoltando scrivendo. Muoversi tra le varie note alla ricerca di una specifica è molto semplice grazie all'uso dei tag (meglio se pochi ed essenziali). Come un classico diario segreto con tanto di lucchetto, Day One può diventare "a prova di curiosi" grazie all'uso di una password d'accesso. E naturalmente, come un vero diario segreto, è fatto per rimanere privato (ma singole note possono essere condivise se si decide di attivare tale opzione). 
Qualcuno obietterà che così si perde il piacere di sfogliare il diario pagina dopo pagina. Vero! Però Day One permette di creare PDF (dalla grafica pulita e molto ben fatta) che includono le note da noi selezionare (anche tutte) e quindi stamparle oppure conservarle in formato digitale. 
E naturalmente il vantaggio maggiore è la comodità di poter scrivere in ogni momento ed avere sempre tutto quanto con se.

















 1 SECOND EVERYDAY Day One è un'applicazione che riprende l'idea tradizionale di diario, adattandola ed arricchendola con le potenzialità del digitale. 1 Second Everyday è invece un progetto a lungo termine basato esclusivamente sui video. L'applicazione infatti permette di salvare all'interno del suo calendario un secondo di video al giorno. È l'app stessa ad individuare dal rullino i video girati in una determinata giornata, dopodiché potremo selezionare il secondo che vogliamo. 
Tutti questi spezzoni potranno poi essere accorpati in un unico video: basta selezionare il secondo iniziale e quello finale e l'applicazione farà il resto. Così avremo un resoconto di quelle che sono state le nostre esperienze e di come sono cambiate le nostre abitudini e passioni nel corso dei mesi oppure addirittura degli anni. 
STELLER Mentre Day One e 1SE sono destinate ad un uso privato (ogni tanto è anche bello tenere per se i propri pensieri e le proprie esperienze), Steller è stato creato appunto per condividere delle storie. Con quest'app si possono creare degli album (chiamiamoli così) che attraverso fotografie, video e testo raccontano un evento, un luogo, una giornata o magari spiegano passo passo una ricetta. Queste raccolte (dai layout molto semplici ed eleganti) verranno condivise con gli altri utenti che quindi potranno sfogliarle, leggerle e volendo commentarle. Dunque la struttura è quella di un social network. 
Nel caso tu decida di farci un giro, io sono @Nannerel ;)

23.8.14

Snapshot: Vedere

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Guardandomi intorno mi sono accorta di come sempre più spesso vediamo le cose attraverso un obbiettivo. Quando qualcosa colpisce la nostra attenzione ci affrettiamo a nasconderci dietro uno smartphone o una macchina fotografica: scattiamo foto o giriamo video. 
È una cosa meravigliosa avere a disposizione una tecnologia così comoda e discreta per registrare ogni momento della nostra vita. Io certo non potrei farne a meno! 
Ma mi sono resa anche conto che, per quanto una fotografia ci aiuti a ricordare, non sarà mai come vivere il momento e vedere le cose con i nostri occhi. 
Certo non smetterò mai di fare foto, ma, all'affannosa ricerca dello scatto perfetto, rischio, in alcune circostanze, di perdermi la sensazione del momento. 
Allora mi propongo una sfida: lasciare in tasca l'iPhone e guardare di più con i miei occhi! 

18.8.14

La regola dei terzi

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Questa è una delle prime cose che ho imparato quando ho comprato una reflex e ho cominciato a dedicarmi con passione alla fotografia. Rispolverare qualche nozione di base è anche la scusa ideale per portarmi dietro la macchina fotografica che da un po' di tempo giace abbandonata sul tavolo, e poi spero che possa venire anche a te la voglia di sperimentare un po'! ;)

La regola dei terzi consiste nell'immaginare una griglia sopra la scena che vediamo attraverso l'obbiettivo: due righe orizzontali e due verticali che si incrociano.
La griglia ci aiuta a comporre l'immagine: gli elementi orizzontali andranno posti su una delle due righe orizzontali, mentre quelli verticali (ad esempio un albero) dovranno essere posizionati lungo una delle righe verticali. 
(fonte immagine)
Questa è la regola dei terzi.
Ma a che serve? Aiuta a rendere una fotografia maggiormente dinamica ed incisiva perchè concentra l'attenzione dell'osservatore sull'elemento che desideri. 
In pratica posizionare il soggetto principale al centro esatto dell'immagine paradossalmente svia l'attenzione di chi osserva: meglio posizionare l'elemento in un punto leggermente decentrato.
Questo "trucchetto" risale al XIX secolo, quando venne per la prima volta utilizzato  da molti pittori paesaggisti. Solo in un secondo momento se ne servirono anche i fotografi, per lo più per scene di paesaggio ma anche per altre forme di fotografia. Se quindi ti trovi a dover scattare un ritratto, in base alla regola dei terzi farai in modo che gli occhi del soggetto attraversino la linea orizzontale più alta e non il centro dell'inquadratura. 
Può sembrare un po' una noia dover ogni volta tracciare questa sorta di mappa mentale, ma per la verità quando ho cominciato ad usare la macchina fotografica con maggiore frequenza mi sono resa conto che collocare i soggetti in una posizione un po' decentrata è nella maggior parte dei casi un riflesso spontaneo. Insomma, dopo i primi due o tre scatti diventerà una cosa assolutamente naturale ed automatica. 
Originariamente si trattava di una questione d'immaginazione, ma oggi molte macchine fotografiche e tutti gli smartphone possiedono un'opzione per attivare la griglia e quindi poterla vedere davvero prima dello scatto, cosa che aiuta anche a tenere dritta la fotocamera, così l'orizzonte ed i palazzi non penderanno da una parte.
Si tratta di una "regola" basilare della fotografia, ma, come ogni regola, è fatta per essere infranta, e quindi la cosa più giusta da fare è affidarti sempre ai tuoi occhi! 

12.8.14

Snapshot: Verso casa

“It’s not the long walk home that will change this heart, But the welcome I receive at the restart” ― Mumford & Sons

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