Ultimamente il sole ci ha preso in giro facendoci assaporare l'estate per poi farci ripiombare nuovamente nell'autunno...
22 maggio 2012
Momenti di sole
Pubblicato da
Noemi
a
22:39
1 commenti
Etichette:
estate,
fotografia,
Genova,
Instagram,
Liguria,
photo,
sole
15 maggio 2012
Wuthering Heights
L'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Emily Brontë realizzato dalle regista Andrea Arnold colpisce subito per l'inusuale scelta tecnica e stilistica di girare in quattro terzi (4:3), ritagliando quindi le immagini ai margini e riducendo l'area visibile, con lo scopo di focalizzare l'attenzione sui dettagli.
Per quanto riguarda l'aspetto essenzialmente narrativo, la Arnold rimane fedele alla vicenda narrata nel romanzo: Mr. Earnshaw, di ritorno da un viaggio a Liverpool, porta con se a Wuthering Heights, la sua casa, un orfano dalla pelle scura trovato mentre mendicava per le strade della città. Il ragazzo, battezzato con il nome di Heatcliff, diventa il compagno di giochi prediletto di Catherine, la secondogenita di Mr. Earnshaw. Al contrario, Hindley, figlio primogenito di Mr. Earnshaw e fratello maggiore di Catherine, detesta e maltratta anche fisicamente Heatcliff, che subisce in silenzio ma che all'occorrenza sa volgere a proprio favore la situazione.
Quando Cathy accetta di sposare Edgar Linton, primogenito della ricca famiglia di Thrushcross Grange e giovane sensibile e di buone maniere, malgrado sia innamorata di Heatcliff, quest'ultimo decide di andarsene in cerca di fortuna. Tornerà dopo qualche anno dopo aver accumulato, non
si sa come, un'enorme ricchezza ed avendo abbandonato quello stato di degrado mentale e fisico in cui l'aveva costretto Hindley.
Heatcliff, ancora innamorato della vecchia compagna di giochi e ancora più incollerito dal desiderio di vendetta covato per tutti quegli anni, torna da Cathy, ora Mrs. Linton, per reclamarla. Cathy, devota al marito e contemporaneamente legata ad Heatcliff da un amore selvaggio e unico, muore di consunzione dando alla luce una bambina.
Nel film della Arnold la narrazione si ferma a questo punto, con Heatcliff disperato per la morte di Cathy, che viene invocata anche sotto forma di spirito. Al contrario, il romanzo di Emily Brontë prosegue con il racconto delle vicende della generazione successiva quella di Heatcliff e Catherine, su cui si ripercuotono le scelte e gli atti dei genitori, per poi chiudersi in un'atmosfera di grande serenità, con lo spettacolo dell'amore sbocciato tra due giovani sopravvissuti alla tempesta.
Il film si concentra quindi sull'amore devastante tra Heatcliff e Catherine, di cui la natura selvaggia della brughiera si fa portavoce.
Lo sguardo attento della telecamera si fissa con eguale interesse sulla vastità del paesaggio come suo piccoli particolari: un libro aperto, una piuma, un insetto che cammina su un filo d'erba, un fiore dell'albero nel giardino.
Andrea Arnold estrapola dal romanzo gli elementi essenziali e mette in scena il contesto: la natura, presente con i suoni, i colori, gli odori.
I dialoghi sono pochi, perché non necessari, e ribadiscono con le parole ciò che era già stato detto (e compreso) dalle immagini e dai gesti.
13 maggio 2012
Guida galattica per gli autostoppisti
Ad una come me, cresciuta a pane e Guerre Stellari, non poteva non piacere il libro Guida Galattica per gli Autostoppisti, primo romanzo dell'omonima trilogia di Douglas Adams che rivisita in chiave umoristica il genere della fantascienza.
Il romanzo racconta di come Arthur Dent si sia svegliato una mattina ed abbia trovato fuori dalla porta di casa delle ruspe gialle determinate a distruggergliela. Ma tutti quanti ignoravano che la stessa sorte della casa di Arthur sarebbe toccata anche alla Terra, circondata da astronavi gialle pronte a distruggerla.
Fortunatamente Arthur viene salvato dal suo vecchio amico Ford Prefect, un alieno originario di Betelgeuse, che riesce ad ottenere un passaggio da una delle astronavi demolitrici.
Arthur scoprirà così un universo (letteralmente) sconosciuto e vivrà un sacco di strane avventure con Ford Prefect, Zaphod Beeblebrox, Trillian e Marvin, un robot sempre depresso (che io mi immagino come una versione più lamentosa e simpaticamente demoralizzata di C-3PO) a bordo del Cuore d'Oro, un'innovativa astronave che viaggia a propulsione d'improbabilità infinita.
Ma soprattutto Arthur verrà a conoscenza dell'esistenza della Guida Galattica per gli Autostoppisti (che dà il titolo al romanzo): una specie di libro elettronico che ti dice tutto quello che hai bisogno di sapere di qualsiasi cosa. Insomma, una sorta di enciclopedia universale che è lo strumento essenziale per gli autostoppisti galattici e che si distingue da qualsiasi altro libro per aver stampato sulla copertina a grandi lettere amichevoli le parole "NON FARTI PRENDERE DAL PANICO".
Pur non avendo ancora finito di leggere il romanzo (ma essendo già a buon punto), voglio cominciare a darvi qualche piccola dritta nel caso vogliate intraprendere un viaggio intergalattico in qualità di autostoppisti.
1- Viaggiare leggeri: un buon autostoppista, per ragioni pratiche, dovrà portare con se solo una piccola e pratica borsa dove tenere solo lo stretto necessario.
2- Asciugamano: nella borsa di un buon autostoppista non dovrà mai mancare, naturalmente oltre alla Guida Galattica per gli Autostoppisti, un asciugamano. L'asciugamano può infatti tornare utile nelle più diverse situazioni: potete usarlo per ripararvi dal freddo dei satelliti di Jaglan Beta, per sdraiarvi sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V, potete usarlo come vela di una mini-zattera, o avvolgervelo attorno alla testa per ripararvi da vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido), oppure potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugavi, naturalmente.
3- Non permettete a un vogon per nessuna ragione al mondo di leggervi le sue poesie: nell'elenco del peggior tipo di poesie dell'Universo la poesia vogon occupa il terzo posto. Durante una recita del poeta vogon Gruntus il Flatulento quattro spettatori morirono di emorragia interna, mentre il presidente dell'Ente Centro-galattico Arti Nocive per riuscire a sopravvivere si staccò con un morso una gamba.
4- Non vi fate problemi se non conoscete le migliaia di lingue che vengono parlate nell'Universo: per questo ci sono i pesce Babele. In pratica, se vi ficcate un pesce Babele in un orecchio, capirete immediatamente qualsiasi cosa vi si dica in qualsivoglia lingua.
5- Ricordatevi che l'Universo ha una struttura sociale e politica piuttosto complessa e per capirne meglio i meccanismi ed i singoli comportamenti tenete presente che soltanto dei persone in tutta la galassia sanno che il compito del Presidente non è quello di esercitare il potere ma di allontanare l'attenzione della gente da esso.
6- Le distanze interstellari non possono essere comprese dalla limitata immaginazione umana.
7- NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO!!!
10 maggio 2012
Prima dell'estate
South Winds jostle them -
Bumblebees come -
Hover - hesitate -
Drink, and are gone -
Butterflies pause
On their passage Cashmere -
I - softly plucking -
Present them here!
(Emily Dickinson)
Pubblicato da
Noemi
a
19:03
0
commenti
Etichette:
Emily Dickinson,
estate,
foglie,
fotografia,
natura,
photo,
poesia,
primavera,
reflex,
terrazzo
06 maggio 2012
Leggere per vivere
Ieri, sabato 5 maggio, è stata inaugurata la Biblioteca Cerruti Silvia presso l'Istituto Comprensivo di Moncalvo. Ve ne parlo non solo perché è un bel progetto, ma anche perché quella è stata la scuola che ho frequentato fino alla terza media e quindi mi piace vedere come sia un luogo nel quale non mancano mai delle belle iniziative.
La biblioteca, che oltre alla sezione Cerruti Silvia comprende anche la sezione per bambini Duso Serena (dedicata ai bambini più piccoli delle elementari), è ormai attiva da qualche mese e comprende un totale di oltre duemila libri, dei quali più di un centinaio sono attualmente in prestito.
La gestione del prestito dei libri avviene online e ciò rende possibile consultare, prenotare e prendere in prestito i libri della biblioteca anche per gli studenti degli altri paesi le cui scuole rientrano nell'Istituto Comprensivo di Moncalvo.
Inoltre la biblioteca, grazie alla disponibilità dei professori, ha ogni giorno (escluso il lunedì) un orario di apertura durante il quale gli alunni possono restituire i libri presi in prestito, prenderne di nuovi, curiosare tra i volumi, ed eventualmente decidere di non prendere nulla.
Secondo me il bello della biblioteca è proprio questo: non c'è nessuna imposizione. Ai bambini non viene imposto un tot di libri da leggere, quali libri leggere o cose di questo tipo (che molto spesso servono solo a far passare la voglia di leggere), ma possono scegliere in completa autonomia quali e quanti libri leggere, esattamente come in una qualsiasi biblioteca.
Per sostenere la neonata biblioteca è stato anche realizzato il progetto Primavera del Libro, che consisteva nella possibilità di acquistare presso le cartolibrerie di Moncalvo e quindi donare alla biblioteca uno o più libri, con la possibilità di personalizzarli con una dedica. Il successo dell'iniziativa è andato oltre le aspettative ed alla alla data del 5 maggio sono pervenuti alla Biblioteca Cerruti Silvia con sezione per bambini Duso Serena ben 148 volumi .
Lo scopo è non solo quello di permettere ai ragazzi di imparare come funziona una biblioteca e di invogliarli alla lettura, ma è anche quello di far si che diventino dei lettori autonomi e consapevoli, in grado di trovare le proprie letture con l'istinto, che nel lettore abituato diventa quasi sempre infallibile.
Pubblicato da
Noemi
a
18:16
0
commenti
Etichette:
biblioteca,
eventi,
fotografia,
inaugurazione,
letteratura,
lettura,
libri,
Moncalvo,
photo
30 aprile 2012
Aprile è finito: bilancio fotografico
Ed anche aprile, lento e stanco, se n'è andato.
Domani per fortuna è il 1 maggio, festa del lavoro (anche se di lavoro non ce n'è), così stiamo tutti a casa a rilassarci un po'!
Questo mese è trascorso così quieto e silenzioso che mi sembra di aver dormito tutto il tempo. Ma in realtà di cose ne ho fatte e non sono rimasta a poltrire (la prova è che in questo momento sto morendo dal sonno)!
Buon 1 maggio!! :)
Buon 1 maggio!! :)
![]() |
| Come prima cosa ho messo in ordine la mia scrivania che ora non rischierà più di crollare sotto il peso dei libri... e di tutto il resto... |
![]() |
| ho fotografato un sacco di nuvole perché nei giorni scorsi ce n'erano di veramente belle... |
![]() |
| sono andata alla mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin dove c'era una coda davvero luuuuunga... |
![]() |
| ho passato un sacco di tempo a chiacchierare in un bar davanti ad una bella tazza di cappuccino :) |
![]() |
| mi sono resa conto di come è più "coreografico" il mare quando è mosso |
![]() |
| ho passato il 25 aprile al parco...come altre centinaia di persone (mai vista tanta gente in quel parco) |
![]() |
| ho conosciuto Superman... ;) |
![]() | |
| ho comprato un bonsai che, a causa dello scarso pollice verde della mia famiglia, sono certa non durerà a lungo... |
![]() | |
| ho comprato delle Converse a pois fantastiche!!! :D |
![]() | ||||
| ho avuto la conferma del fatto che non dovrei andare in panetteria perché poi non sono in grado di controllarmi...! |
Pubblicato da
Noemi
a
18:47
0
commenti
Etichette:
aprile,
bilancio fotografico,
fotografia,
Instagram,
photo
27 aprile 2012
In viaggio con Van Gogh e Gauguin
Ieri pomeriggio sono andata a vedere la mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin che si terrà fino al 1 maggio a Palazzo Ducale (Genova).
Io e i miei amici siamo rimasti stupiti da quante persone erano in coda per acquistare i biglietti. Comunque anche noi ci siamo messi in coda e, sventanto un tentativo di superamento da parte della tipa che era dietro di noi nella fila, siamo finalmente riusciti ad avere i nostri biglietti dopo circa un'ora e mezza di attesa (o forse anche di più... ad un certo punto ho perso la cognizione del tempo...), quando ormai le nostre ginocchia stavano per cedere e i nostri nervi erano messi a dura prova dal blaterare della coppia dietro di noi.
Poi, dopo una tappa piuttosto rapida al guardaroba, siamo finalmente entrati nella mostra.
La mostra ha come tema il viaggio, inteso non solo come spostamento da un luogo ad un altro ma anche come viaggio, scoperta interiore.
Il cuore della mostra sono i dipinti di Van Gogh (circa una quarantina) e il famoso quadro di Gauguin Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?.
Alle opere di questi due straordinari pittori si collegano, per tematica e/o per tecnica dipinti di altri famosi autori come Hopper, Rothko,
Turner, Morandi, Kandinsky e Monet.
![]() |
| Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? |
Procedendo per le sale buie si impara a conoscere Van Gogh e, attraverso l'evoluzione della sua tecnica pittorica, si ripercorre il viaggio della sua vita. Ed è sbalorditivo vedere come nei suoi quadri gli elementi reali ed oggettivi del paesaggio diventino soggettivi, espressione dell'interiorità dell'autore.
![]() |
| Edward Hopper, Sole del mattino |
Certo sarebbe fantastico se si potesse girare da soli per i saloni, senza la solita scolaresca che si posiziona a muro ostruendo completamente la vista del quadro... E in fondo la visita sarebbe meno diffocoltosa se non ci fossero anche gli "automi da cuffia", cioè quei tipi che si calcano le cuffie con l'audio-guida e si posizionano esattamente di fronte al dipinto senza muoversi di un millimetro per la successiva mezz'ora...
A parte questo vedere una mostra di pittura è sempre bello e questa vi consiglio proprio di non perdervela! :)
![]() |
| Vincent Van Gogh, Autoritratto |
Non so
se capirai che si può fare una poesia solo disponendo sapientemente
dei colori, così come si possono dire cose consolanti in musica.
Allo stesso modo, alcune linee bizzarre, scelte e moltipllcate,
serpeggianti in tutto il quadro, non devono dare un giardino nella
sua rassomiglianza volgare, ma disegnarcelo come veduto in sogno,
nel tempo stesso reale, eppure più strano che nella realtà.
(Lettera di Van Gogh alla sorella Wilhelmina, Arles, novembre 1888)
Pubblicato da
Noemi
a
13:33
1 commenti
Etichette:
arte,
arti figurative,
Gauguin,
Genova,
Hopper,
mostra,
Palazzo Ducale,
pittura,
Van Gogh
17 aprile 2012
Un po' di sole
Visto che oggi è il primo giorno di sole dopo settimane di pioggia ho deciso di approfittarne e mi sono messa a prendere un po' di sole sul terrazzo (cosa che non ha minimamente intaccato il pallore delle mie gambe)...
| e sono rimasta ad "abbronzarmi" finché una nuvola decisamente minacciosa non si è parcheggiata davanti al sole... -.-' |
| ...e mi sono anche sporta dal parapetto incurante delle mie vertigini per scattare questa foto... |
Ah, mamma e papà, nel caso stiate leggendo, oggi ho anche studiato...! ;P
Pubblicato da
Noemi
a
17:34
2
commenti
Etichette:
abbronzatura,
fotografia,
nuvole,
photo,
primavera,
reflex,
sole,
terrazzo
Iscriviti a:
Post (Atom)



































