23.8.14

Snapshot: Vedere

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Guardandomi intorno mi sono accorta di come sempre più spesso vediamo le cose attraverso un obbiettivo. Quando qualcosa colpisce la nostra attenzione ci affrettiamo a nasconderci dietro uno smartphone o una macchina fotografica: scattiamo foto o giriamo video. 
È una cosa meravigliosa avere a disposizione una tecnologia così comoda e discreta per registrare ogni momento della nostra vita. Io certo non potrei farne a meno! 
Ma mi sono resa anche conto che, per quanto una fotografia ci aiuti a ricordare, non sarà mai come vivere il momento e vedere le cose con i nostri occhi. 
Certo non smetterò mai di fare foto, ma, all'affannosa ricerca dello scatto perfetto, rischio, in alcune circostanze, di perdermi la sensazione del momento. 
Allora mi propongo una sfida: lasciare in tasca l'iPhone e guardare di più con i miei occhi! 

18.8.14

La regola dei terzi

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Questa è una delle prime cose che ho imparato quando ho comprato una reflex e ho cominciato a dedicarmi con passione alla fotografia. Rispolverare qualche nozione di base è anche la scusa ideale per portarmi dietro la macchina fotografica che da un po' di tempo giace abbandonata sul tavolo, e poi spero che possa venire anche a te la voglia di sperimentare un po'! ;)

La regola dei terzi consiste nell'immaginare una griglia sopra la scena che vediamo attraverso l'obbiettivo: due righe orizzontali e due verticali che si incrociano.
La griglia ci aiuta a comporre l'immagine: gli elementi orizzontali andranno posti su una delle due righe orizzontali, mentre quelli verticali (ad esempio un albero) dovranno essere posizionati lungo una delle righe verticali. 
(fonte immagine)
Questa è la regola dei terzi.
Ma a che serve? Aiuta a rendere una fotografia maggiormente dinamica ed incisiva perchè concentra l'attenzione dell'osservatore sull'elemento che desideri. 
In pratica posizionare il soggetto principale al centro esatto dell'immagine paradossalmente svia l'attenzione di chi osserva: meglio posizionare l'elemento in un punto leggermente decentrato.
Questo "trucchetto" risale al XIX secolo, quando venne per la prima volta utilizzato  da molti pittori paesaggisti. Solo in un secondo momento se ne servirono anche i fotografi, per lo più per scene di paesaggio ma anche per altre forme di fotografia. Se quindi ti trovi a dover scattare un ritratto, in base alla regola dei terzi farai in modo che gli occhi del soggetto attraversino la linea orizzontale più alta e non il centro dell'inquadratura. 
Può sembrare un po' una noia dover ogni volta tracciare questa sorta di mappa mentale, ma per la verità quando ho cominciato ad usare la macchina fotografica con maggiore frequenza mi sono resa conto che collocare i soggetti in una posizione un po' decentrata è nella maggior parte dei casi un riflesso spontaneo. Insomma, dopo i primi due o tre scatti diventerà una cosa assolutamente naturale ed automatica. 
Originariamente si trattava di una questione d'immaginazione, ma oggi molte macchine fotografiche e tutti gli smartphone possiedono un'opzione per attivare la griglia e quindi poterla vedere davvero prima dello scatto, cosa che aiuta anche a tenere dritta la fotocamera, così l'orizzonte ed i palazzi non penderanno da una parte.
Si tratta di una "regola" basilare della fotografia, ma, come ogni regola, è fatta per essere infranta, e quindi la cosa più giusta da fare è affidarti sempre ai tuoi occhi! 

12.8.14

Snapshot: Verso casa

“It’s not the long walk home that will change this heart, But the welcome I receive at the restart” ― Mumford & Sons

Addio, Peter Pan. Grazie per aver giocato con noi!

A quest'ora il web sarà ormai saturo e tutto sarà già stato detto, lo so, ma non potevo non spendere anche io due parole per ricordare Robin Williams. 
Altre persone famose, attori e attrici straordinari, sono venuti a mancare prima di lui, ma mai come ora la cosa mi ha colpito così profondamente. 
Non è solo che Robin Williams era un attore straordinario, assolutamente unico nel suo genere ed indimenticabile; lui era soprattutto volto ed anima di tutti quei meravigliosi personaggi che ho amato nella mia infanzia, e che mi rimangono nel cuore ancora oggi. 
È stato un moderno Peter Pan non solo quando ne ha indossato il costume per salvare i figli rapiti dal malvagio Giacomo Uncino. Anche il professor Keating, che spronava i suoi allievi a pensare con la loro testa e credeva fermamente nel potere delle parole e della fantasia, era dentro di sé un eterno bambino, come Peter Pan. 
È la stessa innocenza di Mrs. Doubtfire, che non potrebbe mai rinunciare ai suoi figli e del robot che sognava di diventare uomo quando i suoi sentimenti dimostravano che umano lo era da sempre. 
Questo, per me, è stato e sarà sempre Robin Williams!
Ma sfortunatamente nella vita reale non è facile per nessuno trovare pensieri felici che ti sollevino in volo. 

Addio Peter Pan. Arrivederci alla prossima avventura! 

9.8.14

Blog Love #8

Non mi sembra vero che siamo già a metà agosto. Incredibile come vola il tempo! 

Ultimamente stavo riflettendo sulla possibilità di cominciare una rubrica in cui condividere racconti brevi, non solo miei ma anche vostri. Che ne pensate dell'idea?
Ma di questo parleremo ancora in futuro...! ;)
Intanto vi lascio con un po' di articoli interessanti a cui dare un'occhiata se questa domenica di sole vi lascerà un attimo libero. 

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