18.8.14

La regola dei terzi

Questa è una delle prime cose che ho imparato quando ho comprato una reflex e ho cominciato a dedicarmi con passione alla fotografia. Rispolverare qualche nozione di base è anche la scusa ideale per portarmi dietro la macchina fotografica che da un po' di tempo giace abbandonata sul tavolo, e poi spero che possa venire anche a te la voglia di sperimentare un po'! ;)

La regola dei terzi consiste nell'immaginare una griglia sopra la scena che vediamo attraverso l'obbiettivo: due righe orizzontali e due verticali che si incrociano.
La griglia ci aiuta a comporre l'immagine: gli elementi orizzontali andranno posti su una delle due righe orizzontali, mentre quelli verticali (ad esempio un albero) dovranno essere posizionati lungo una delle righe verticali. 
(fonte immagine)
Questa è la regola dei terzi.
Ma a che serve? Aiuta a rendere una fotografia maggiormente dinamica ed incisiva perchè concentra l'attenzione dell'osservatore sull'elemento che desideri. 
In pratica posizionare il soggetto principale al centro esatto dell'immagine paradossalmente svia l'attenzione di chi osserva: meglio posizionare l'elemento in un punto leggermente decentrato.
Questo "trucchetto" risale al XIX secolo, quando venne per la prima volta utilizzato  da molti pittori paesaggisti. Solo in un secondo momento se ne servirono anche i fotografi, per lo più per scene di paesaggio ma anche per altre forme di fotografia. Se quindi ti trovi a dover scattare un ritratto, in base alla regola dei terzi farai in modo che gli occhi del soggetto attraversino la linea orizzontale più alta e non il centro dell'inquadratura. 
Può sembrare un po' una noia dover ogni volta tracciare questa sorta di mappa mentale, ma per la verità quando ho cominciato ad usare la macchina fotografica con maggiore frequenza mi sono resa conto che collocare i soggetti in una posizione un po' decentrata è nella maggior parte dei casi un riflesso spontaneo. Insomma, dopo i primi due o tre scatti diventerà una cosa assolutamente naturale ed automatica. 
Originariamente si trattava di una questione d'immaginazione, ma oggi molte macchine fotografiche e tutti gli smartphone possiedono un'opzione per attivare la griglia e quindi poterla vedere davvero prima dello scatto, cosa che aiuta anche a tenere dritta la fotocamera, così l'orizzonte ed i palazzi non penderanno da una parte.
Si tratta di una "regola" basilare della fotografia, ma, come ogni regola, è fatta per essere infranta, e quindi la cosa più giusta da fare è affidarti sempre ai tuoi occhi! 

12.8.14

Snapshot: Verso casa

“It’s not the long walk home that will change this heart, But the welcome I receive at the restart” ― Mumford & Sons

Addio, Peter Pan. Grazie per aver giocato con noi!

A quest'ora il web sarà ormai saturo e tutto sarà già stato detto, lo so, ma non potevo non spendere anche io due parole per ricordare Robin Williams. 
Altre persone famose, attori e attrici straordinari, sono venuti a mancare prima di lui, ma mai come ora la cosa mi ha colpito così profondamente. 
Non è solo che Robin Williams era un attore straordinario, assolutamente unico nel suo genere ed indimenticabile; lui è soprattutto stato volto ed anima di tutti quei meravigliosi personaggi che ho amato nella mia infanzia, e che mi rimangono nel cuore ancora oggi. 
È stato un moderno Peter Pan non solo quando ne ha indossato il costume per salvare i figli rapiti dal malvagio Giacomo Uncino. Anche il professor Keating, che spronava i suoi allievi a pensare con la loro testa e credeva fermamente nel potere delle parole e della fantasia, era dentro di se un eterno bambino, come Peter Pan. 
È la stessa innocenza di Miss Doubtfire, che non potrebbe mai rinunciare ai suoi figli e del robot che sognava di diventare uomo quando i suoi sentimenti dimostravano che umano lo era da sempre. 
Questo, per me, è stato e sarà sempre Robin Williams!
Ma sfortunatamente nella vita reale non è facile per nessuno trovare pensieri felici che ti sollevino in volo. 

Addio Peter Pan. Arrivederci alla prossima avventura! 

9.8.14

Blog Love #8

Non mi sembra vero che siamo già a metà agosto. Incredibile come vola il tempo! 

Ultimamente stavo riflettendo sulla possibilità di cominciare una rubrica in cui condividere racconti brevi, non solo miei ma anche vostri. Che ne pensate dell'idea?
Ma di questo parleremo ancora in futuro...! ;)
Intanto vi lascio con un po' di articoli interessanti a cui dare un'occhiata se questa domenica di sole vi lascerà un attimo libero. 

Le insidie dell'app Messenger di Facebook, ovvero meglio leggere attentamente i termini di servizio >>>

Agosto sui social network, tra citazioni di fisica quantistica attribuite a Marylin e fanatici delle diete salutiste >>>

Il classico preconcetto per cui "i videogiochi fanno male" è falso, anzi possono aiutare a combattere lo stress e contribuiscono al benessere di chi li gioca. Senza esagerare, naturalmente! >>>

Dove e come gestire la privacy su Facebook, Twitter, Google+, Linkedin, YouTube, Pinterest e altri social network >>>

Registri con regolarità un video blog? Ecco 7 consigli per farlo al meglio. >>>

7.8.14

Come usare Evernote

Confesso che la prima volta che l'ho visto il mio primo pensiero è stato "No! Troppo complesso, non ne ho voglia". E poi credo di aver chiuso il computer e di essere andata per la mia strada. 
Quando poi mi sono messa a guardare le cose con un po' più di pazienza mi sono resa conto di essermi completamente sbagliata: Evernote non è per niente difficile da usare (la versione per iPhone o iPad è ancora più semplice) ed è comodissimo poter avere appunti e note sempre a portata di mano. 

TACCUINI Ci sono diversi modi per catalogare ed archiviare le note che creiamo. Personalmente trovo estremamente comodo creare dei taccuini in cui riporre le note in base all'argomento. Ad esempio ho un taccuino chiamato "nerdParty" in cui metto tutti gli appunti relativi ai post che dovrò scrivere. 
In pratica è come quando in prima elementare le maestre ci avevano fatto comprare un quaderno con la copertina rossa per matematica, blu per italiano e verde per geografia: così si può subito trovare quello che si sta cercando. 

TAG Teoricamente un'organizzazione basata sui soli taccuini dovrebbe essere sufficiente. Io però uso anche i tag. Con i vari social network l'uso del tag è forse un po' sfuggito di mano, ma originariamente il tag è un'etichetta, cioè un termine che descrive l'oggetto a cui si riferisce rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni attraverso una parole chiave. Quindi due o tre parole sono più che sufficienti. Dopo aver preso nota di una ricetta su Evernote vi aggiungerò i tag "ricette" e "dolci": "biscotti", "marmellata" e "colazione" sono tag che nessuno mi impedisce di mettere, ma sono comunque superflui e, tutti assieme, non fanno altro che creare confuzione.

FOTO Nelle note di Evernote è possibile inserire delle immagini. Naturalmente non si parla di archiviare le fotografie delle vacanze (per quello c'è Dropbox) ma di immagini che completano una nota o sono esse stesse un appunto: ad esempio posso fotografare un post-it o pagine di un quaderno su cui sono state appuntate informazioni che mi serve avere a portata di mano, anche quando il pezzo di carta su cui sono state scritte è rimasto sul tavolo della cucina.
E magari potrà anche tornare utile avere sempre a portata di mano un completo archivio dei biglietti da visita delle aziende e delle persone con cui si hanno rapporti di lavoro. 
Una funzione (per tablet ed anche per computer) che trovo carina e potenzialmente utile, anche se fino ad ora non l'ho usata spesso, è la possibilità di scrivere a mano sulle immagini. 

PROMEMORIA Con Evernote si possono fissare anche dei promemoria, con tanto di sveglia al giorno ed all'ora desiderata. 
Io però mi trovo più comoda con l'applicazione nativa dell'iPhone e quindi continuerò a lasciare che sia Siri a ricordarmi quello che devo fare il tal giorno alla tal ora. 

Tu hai mai provato ad utilizzare Evernote? Come ti sei trovato? Qualche suggerimento per utilizzarlo al meglio? 

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